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Problemi

Il Piano Nazionale Alcol e Salute ( 2007), in linea con il Programma dell'Unione Europea 2003-2008, riporta tra i principali obiettivi di promozione di stili di vita salutari e di prevenzione, la riduzione dei danni sanitari e sociali causati dall'alcol.
L'abuso di alcol determina l'aumento del rischio di insorgenza di patologie alcol-correlate quali la cirrosi epatica, le malattie croniche del fegato, le malattie cardiovascolari, alcuni tumori) oltre a notevoli danni indiretti (incidenti stradali, infortuni sul lavoro e domestici) e varie altre problematiche personali, familiari e sociali.
Al contrario di quanto si ritiene l'alcol non è un nutriente come i carboidrati o le proteine; non è indispensabile all'organismo, può essere invece fonte di danno per molti organi tra cui i più vulnerabili sono il fegato e il sistema nervoso. In molte circostanze anche piccole quantità di alcol possono esporre le persone ad un maggior rischio di problemi o malattie. L'alcol può inoltre produrre dipendenza fisica e mentale, dopo un periodo di abuso prolungato. I sintomi della dipendenza da alcol sono rappresentati dalle reazioni da astinenza quali: i tremori mattutini delle mani, sudorazione, crampi, nausea, ansia, irritabilità che possono scomparire o che possono essere alleviati solo con l'assunzione di bevande alcoliche.

Una nota sui costi in termini di PIL (Prodotto Interno Lordo):
"In termini economici, i costi tangibili dell'alcol nell'Unione Europea sono stati stimati in 124 miliardi di euro l'anno (l'1,3% del PIL europeo), cui vanno aggiunti altri 270 miliardi di euro relativi ai costi intangibili. Per l'Italia l'OMS ha stimato che i costi dell'alcol siano compresi tra il 2% e il 5 % del PIL (in media il 3,5 % per anno)".
Fonte: "Monitoraggio epidemiologico dell'impatto dell'uso e abuso di alcol in Italia", Report 2009, Istituto Superiore di Sanità e World Health Organization.

Sono attribuibili in Italia al consumo di alcol almeno:

 
  • il 5% della popolazione presenta patologie alcol-correlate di rilievo clinico
  • 30.000 morti all'anno (1 morte ogni 18 è correlata all'uso e/o abuso di alcol)
  • > 10% il numero dei ricoveri ospedalieri alcolcorrelati
  • > 10% prevalenza dei problemi alcolcorrelati in medicina generale
  • >10% infortuni sul lavoro e/o domestici
  • > 9% le malattie dovute al consumo di alcol
  • > 30% incidenti stradali
  • fino al 10% di anni di vita persi
  • 4% di malattie professionali
  • 10% dei tumori
  • 63% delle cirrosi epatiche
  • 41% degli omicidi
 

L'alcolemia è la concentrazione di alcol nel sangue e l'unità di misura è data dai grammi di alcol presenti per litro di sangue.
E' importante conoscere tale valore perché più una persona beve, più alto è il valore dell'alcolemia e più cala la sua efficienza psicofisica.
Dopo l'ingestione di sostanze alcoliche, l'alcolemia cresce sino a raggiungere il punto massimo in un arco di tempo di circa 30minuti, se il consumo è stato effettuato a digiuno, o di circa un'ora se la bevanda è assunta durante o dopo un pasto. L'alcolemia misurata in caso di assunzione a digiuno è superiore almeno del 30% rispetto a quella di chi invece ha bevuto a stomaco pieno, a pari quantità di alcol ingerito.
L'eliminazione dell'alcol dal sangue varia da individuo a individuo e contrariamente a quanto si pensi, il caffè, lo sforzo fisico, una doccia fredda non accelerano il processo di eliminazione dell'alcol dall'organismo. Mediamente occorrono da una a due ore per eliminare un bicchiere di vino o una lattina di birra.