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Prevenzione e cura dei disturbi alcol-correlati

La legge quadro 125/2001 in materia di alcol assegna alle Regioni, con le attribuzioni previste nell'art. 9, il compito di provvedere: alla programmazione degli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione in ambito alcologico e all'individuazione dei servizi e delle strutture anche ospedaliere ed universitarie incaricate della realizzazione degli interventi, compresi quelli per il trattamento in fase acuta dei soggetti con patologie alcol-correlate.

La Regione Emilia Romagna, avvalendosi dell'attività svolta da un gruppo di studio composta dai referenti alcologici delle aziende sanitarie locali e dalle aziende ospedaliere, ha predisposto - recependo le competenze demandate - una proposta di "progetto regionale alcolismo" che prevede la formulazione di linee di indirizzo per l'attuazione degli interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria dell'alcolismo e dei problemi alcol-correlati.

Il progetto regionale nasce con il fine di potenziare e qualificare ulteriormente la rete dei servizi pubblici, privati e dalle associazioni di auto-aiuto già operante sul territorio, sulla base dei bisogni in ambito preventivo e clinico evidenziati dai dati epidemiologici regionali e dalle numerose ricerche scientifiche prodotte sull'incidenza delle problematiche alcol-correlate sulla salute dei singoli consumatori e dell'intera comunità.

L'Ausl di Modena sulla base delle indicazioni regionali ha elaborato un progetto alcol aziendale strutturato in sei sottoprogetti che prevedono specifici obiettivi da raggiungere per potenziare e qualificare l'offerta d'interventi e programmi nell'area della prevenzione e cura dei disturbi alcol-correlati.

 

PROGETTO ALCOL dell'Azienda Usl di Modena

 

SOTTOPROGETTO 2: prevenzione dei problemi alcol-correlati tra la popolazione generale per intervento dei Medici di Medicina Generale
SOTTOPROGETTO 3: diagnosi, cura e riabilitazione
SOTTOPROGETTO 4: il ruolo degli Ospedali e dei servizi sanitari nel progetto "alcolismo"
SOTTOPROGETTO 5: prevenzione dei problemi alcol-correlati nei luoghi pubblici e di lavoro
SOTTOPROGETTO 6: prevenzione degli incidenti stradali alcol-correlati

 
 

Il progetto alcolismo dell'Ausl di Modena nel 2006-2008

L'ambito di applicazione provinciale del progetto prevede la costituzione di un livello di coordinamento delle attività svolte in campo alcologico dal sistema dei servizi pubblici e del privato sociale composto dai servizi dell'AUSL di Modena e dell'Azienda Ospedaliera, dalle Case di Cura convenzionate e dalle associazioni di auto-aiuto (A.A., A.P.C.A.T., Al-Anon).
Per il triennio 2006-2008, richiamate le finalità delle azioni proposte dall'intero sistema dei servizi in campo alcologico, si opererà per il raggiungimento degli obiettivi del sistema dei servizi provinciali, indicati in tabella per l'attuazione dei sottoprogetti del piano regionale.

OBIETTIVI DEL PROGETTO AZIENDALE ALCOLISMO 2007-2010

  1. Promuovere iniziative per la conoscenza degli effetti e dei rischi legati al consumo e all'abuso di alcol, tramite il sistema dei servizi, nei diversi contesti dell'intera comunità locale.
  2. Promuovere e sostenere le azioni di educazione alla salute e di prevenzione, diagnosi e cura dei PAC dei M.M.G., dirette a tutti i pazienti, ricercando, mediante l'intervento dei M.M.G.(minimal advice), una riduzione dei consumi alcolici e conseguentemente dei disturbi da uso di alcol.
  3. Potenziare e qualificare maggiormente l'intervento dei centri alcologici e dei servizi sanitari e sociali, per rendere più incisiva la loro azione nell'intercettare le richieste di aiuto dei soggetti con disturbi da consumo di alcol e delle loro famiglie così da tradurle in programmi di recupero.
  4. Predisporre la costituzione e il coordinamento di un sistema di rete evoluto capace di programmare e condurre interventi specialistici e di supporto necessari per la realizzazione dei progetti generali e dei singoli percorsi di cura e riabilitazione.
  5. Sostenere l'azione delle Associazioni di volontariato e dei gruppi di auto-mutuo aiuto per estendere capillarmente in tutto il territorio provinciale il loro intervento.
  6. Contribuire all'integrazione tra le strutture abilitate alla conduzione degli interventi di cura (Centri Alcologici, Case di Cura, Ospedali) che richiedono interventi e programmi integrati multidisciplinare.
  7. Favorire nelle strutture ospedaliere e convenzionate la formazione/aggiornamento del personale sanitario e la sensibilizzazione dei degenti sui PAC.
  8. Promuovere nei luoghi di lavoro una attività di prevenzione alcologica basata sulla collaborazione e l'integrazione operativa delle diverse componenti coinvolte (Centri Alcologici, SPSAL, medici competenti, Associazioni di Categoria, Direzione Aziendale, RLS, Sindacati).
  9. Promuovere la realizzazione di progetti mirati alla prevenzione e alla riduzione del numero degli incidenti stradali alcol-correlati.