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Archivio normativa

Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dai provvedimenti di seguito elencati:

Artt. 189, 190, 191 della Legge 30 dicembre 2004, n. 311.

Circolare 17 dicembre 2004 sull'applicazione dei divieti di fumo - Ministero della salute.

Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2004.

Art. 19 del Decreto legge 9 novembre 2004, n. 266.

Decreto del Presidente Consiglio Ministri 23 dicembre 2003.

Accordo Stato-Regioni del 24 luglio 2003 - "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione".

2003, la legge 3 del 16 gennaio persegue il fine primario della «tutela della salute dei non fumatori», con l'obiettivo della massima estensione possibile del divieto di fumare, che, come tale, deve essere ritenuto di portata generale, con la sola, limitata esclusione delle eccezioni espressamente previste.

Il divieto di fumare trova applicazione non solo nei luoghi di lavoro pubblici, ma anche in tutti quelli privati, che siano aperti al pubblico o ad utenti. Tale accezione comprende gli stessi lavoratori dipendenti in quanto «utenti» dei locali nell'ambito dei quali prestano la loro attività lavorativa.

In forza di detto generalizzato divieto, la realizzazione di aree per fumatori non rappresenta affatto un obbligo, ma una facoltà, riservata ai pubblici esercizi e ai luoghi di lavoro che qualora ritengano opportuno attrezzare locali riservati ai fumatori devono adeguarli ai requisiti tecnici dettati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2003.

1994, Decreto legislativo 626 del 19 settembre "miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Il Decreto Ministeriale 425 del 1991 vieta la pubblicità televisiva delle sigarette e di qualunque altro prodotto del tabacco, anche se effettuata in maniera indiretta mediante nomi, marchi o simboli di aziende produttrici.

1990, il 17 maggio una Direttiva del Consiglio dei Ministri successiva a una legge CEE, stabilisce che entro il 1992 il contenuto di catrame delle sigarette non possa superare i 15 mg. (diventeranno 12mg. dopo il 1997).

1989, una Direttiva del Consiglio dei Ministri impone di indicare sui pacchetti di sigarette il contenuto di nicotina e di catrame e obbligò a stamparvi tre frasi ben in vista per il fumatore:
"IL FUMO PROVOCA IL CANCRO"
"NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE"
"IL FUMO PROVOCA MALATTIE CARDIOVASCOLARI"
ed eventualmente altre frasi facoltative.

1975, la legge 584 dell'11 novembre vieta il fumo nei luoghi pubblici.

1962, la legge 165 vieta ogni forma di pubblicità dei prodotti per fumatori su carta stampata, Tv, manifestazioni sportive, magliette o altro.

1934, l'art. 25 del regio decreto 24 dicembre n. 2316 vieta la vendita di sigarette e tabacco ai minori di 16 anni sia che il minore acquisti per conto proprio che di un mandante: in entrambi i casi infatti, sussiste il pericolo che il minore usi personalmente il tabacco.

Riferimenti Azienda USL Modena

Deliberazione del Direttore Generale n. 3 del 10/01/2005 - Disposizioni sulla tutela della salute dei non fumatori.

Decisione del Direttore del Distretto di Modena n. 62 del 20/05/2005 - Legge 11/11/75 n.584 divieto di fumo L.16/01/03 n.3 art.51 "Tutela della salute dei non fumatori" - Nuova integrazione elenco funzionari accertatori e verbalizzanti per la Sede del Distretto e Sedi decentrate.

Decisione del Direttore del dipartimento di Salute Mentale n. 103 del 20/06/2005 - Disposizioni sulla tutela della salute dei non fumatori. Nomina degli Agenti accertatori.

Altri riferimenti nazionali