
Nel distretto sanitario di Carpi dell'azienda USL di Modena, dal 2001, sono stati analizzati i dati raccolti da 23 medici di medicina generale (MMG) [v. box] riguardanti i fattori di rischio cardiovascolare della popolazione assistita nella fascia di età >35 anni senza o con precedenti di patologia cardiovascolare. Ad oggi sono stati raccolti i dati di circa 11.000 assistiti.
Nel primo anno è stato condotto uno studio osservazionale trasversale dal 1 gennaio al 31 dicembre del 2001 per valutare il rischio cardiovascolare globale della popolazione sana di età 40-69 anni e confrontare la valutazione del rischio coronarico calcolato con la carta italiana che era appena stata pubblicata e quella neozelandese già in uso da alcuni anni basata sul calcolatore statunitense utilizzato in tutto il mondo [File PDF]. Quei risultati preliminari, condotti su 1850 uomini e 2235 donne, mostrarono che il 27% degli uomini e l'8% delle donne presentava un rischio coronarico 'alto' secondo la carta neozelandese. Secondo la carta italiana del Procetto Cuore, invece, solo il 10% degli uomini e nessuna donna presentava un rischio coronarico 'alto' [File PDF]. Questo dato era coerente con le conoscenze scientifiche che hanno dimostrato come la popolazione italiana ha un rischio cardiovascolare più basso di quello dei paesi anglo-sassoni.