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Il Progetto a Modena

 
 

La Direzione dell'Azienda USL di Modena ha aderito al " Piano delle attività per l'anno 2006" rientranti nel "Programma informazione, educazione sanitaria e farmacovigilanza per un uso appropriato dei farmaci" della Regione Emilia Romagna, con deliberazione n. 1003/2006.

La Direzione dell'Azienda USL di Modena ha recepito il Progetto di prevenzione cardiovascolare primaria in Medicina generale prodotto dalla Regione Emilia-Romagna da implementare nei 7 distretti aziendali.

Per ogni distretto è stata richiesta l'adesione dei Medici di Medicina Generale (MMG) di almeno un Nucleo di Cure Primarie (NCP).

Le fasi di attuazione del progetto sono le seguenti:

- Approvazione del Progetto e del Modulo individuale di rendicontazione alla delegazione trattante provinciale: agosto 2006;

- Reclutamento MMG attraverso i Nuclei di Cure Primarie (NCP): ottobre 2006;

- Predisposizione e stampa del materiale informativo da fornire in copia all'assistito contenente i consigli per l'adeguata riduzione del rischio cardiovascolare: ottobre 2006;

- Formazione MMG: dicembre 2006 - gennaio 2007;

- Partenza del progetto operativo: gennaio 2007;

- Durata del progetto: gennaio-giugno 2007;

- Raccolta, analisi lettura dei dati: ottobre 2007;

- Presentazione dei risultati: novembre 2007.

Nel periodo in studio, il numero atteso di assistiti da sottoporre a valutazione del rischio cardiovascolare attraverso l'algoritmo del Progetto Cuore è superiore a 5000 individui.

Per quanto riguarda la Formazione dei MMG, l'Azienda USL di Modena ha realizzato incontri con i Nuclei di Cure Primarie in tutti i distretti aziendali nel corso del 2006 presentando a tutti i MMG i materiali informativi prodotti dal Ceveas nell'ambito del Progetto Farmacista Facilitatore. I materiali informativi sono stati presentati ai MMG dalle farmaciste distrettuali e dai MMG referenti e discussi all'interno di ciascun Nucleo di Cure Primarie.

Un secondo momento formativo a livello regionale sarà dedicato ai medici animatori di formazione dei Nuclei di Cure Primarie che aderiranno al progetto provinciale. L'Azienda USL implementerà le indicazioni regionali attraverso i MMG animatori così formati.

Risultati attesi.

- Vantaggi per il paziente:

Individuazione e coinvolgimento da parte del medico dei pazienti ad alto rischio;

Attivazione di counselling personalizzati;

Stimolo della partecipazione attiva del paziente nel miglioramento dei propri stili di vita.

- Vantaggi per il MMG:

Promozione della qualità del lavoro con intervento di documentata efficacia appropriato per il Setting della MG;

Rafforzamento dell'identità del ruolo del MMG nel seguire longitudinalmente un paziente, quale valore aggiunto alla competenza specifica delle cure primarie.

- Vantaggi del SSR:

Creazione di indicatori di processo misurabili e visibili;

Realizzazione di un equilibrio fra metodo "patient centred", performance clinica, autovalutazione del MMG, rapporto di collaborazione tra MMG e istituzioni.