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La SITI premia 2 progetti modenesi

 

La premiazione è avvenuta a Erice in occasione del corso residenziale "Attività motoria, wellness e fitness: nuove sfide per la prevenzione e la promozione della salute"

 

Si è svolto (20-24 aprile) ad Erice il corso residenziale organizzato dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica "Attività Motoria, Wellness e fitness: nuove sfide per la prevenzione e promozione della salute".

 
Nella foto: Gustavo Savino, Ylenja Persi e Ferdinando Tripi
 

A rappresentare l'Azienda USL di Modena i Dottori Ferdinando Tripi e Gustavo Savino e la Dietista Dott.ssa Ylenja Persi del Servizio di Medicina dello Sport.
Il Dott. Tripi, Direttore, ha coordinato i lavori riguardanti il tema della prescrizione dell'esercizio fisico in prevenzione e terapia.
Il Dott. Savino ha coinvolto il suo gruppo di lavoro, sul tema della promozione dell'attività fisica negli ambienti di lavoro sul modello di un'iniziativa realizzata a Camposanto con la ditta Smurfit-Kappa, in rete con le palestre etiche (Skip Intro) del luogo ed in collaborazione con la Medicina dello Sport.
La Dott.ssa Persi ha presentato due poster su due progetti nati nella Medicina dello Sport dell'Ausl di Modena: "Disabili & Sport", che riguarda promozione e prescrizione dell'esercizio fisico nella popolazione disabile di Modena e Reggio Emilia e "anDIAmo", progetto attraverso il quale è stata organizzata, a Mirandola, una serie di attività fisiche per i soggetti diabetici, in collaborazione con il Centro Antidiabetico, il Comune di Mirandola, la coop. medica MEDIBASE, il Panthlon International Club, le palestre Sicure (Sapiro e Spazio Fitness) della zona, l'ASD Nordic Walking e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Sia il modello presentato dal Dott. Savino, sia i poster presentati dalla Dott.ssa Persi, sono stati premiati.
E'una grande soddisfazione anche e soprattutto perché sono progetti che nascono e si sviluppano nel territorio e con il territorio, attraverso la collaborazione e la co-partnership di attori locali, dando così vita a progetti integrati, di comunità vale a dire quelli identificati come più facilmente efficaci e sostenibili nel tempo dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.