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Cosa respiriamo?

La composizione chimica del fumo del tabacco è complessa e variabile e dipende dalla qualità del tabacco, dalle lavorazioni cui è stato sottoposto, dal modo in cui viene fumato.

I componenti del fumo di tabacco non sono tutti preesistenti nelle foglie di tabacco ma per la massima parte si formano durante la combustione alla temperature che varia dai 600 agli 800 gradi, da altri composti presenti nelle foglie, dai metodi di coltivazione, dai disinfettanti utilizzati, dai processi di cura e di concia, dall'aggiunta di sostanze a scopo umettante od aromatizzazione.

Anche nel fumo che si disperde nell'aria dell'ambiente, nel periodo in cui il fumatore non aspira la sigaretta, si trovano gli stessi composti che sono contenuti nel fumo aspirato. Anzi si può dire che per quanto riguarda la nicotina e il catrame totale i valori presenti nel fumo che va nell'ambiente sono doppi o addirittura quadrupli di quelli presenti nel fumo aspirato; anche l'ossido di carbonio e gli altri gas sono presenti nel fumo dell'ambiente in quantità elevate. Si può pertanto affermare che respirando l'aria contaminata dal fumo di tabacco, a anche il non fumatore può assumere i componenti del fumo in quantità notevoli, anche se non pari a quelle introdotte dal fumatore, che naturalmente assomma alla e sostanze inalate col fumo aspirato anche quelle assunte con fumo respirato.

Nel fumo di tabacco sono stati isolati circa 12.000 composti, di cui circa 3800 sono stati identificati.

I principali componenti possono essere divisi in quattro grandi gruppi: Nicotina, Monossido di Carbonio, Sostanze cancerogene, sostanze irritanti e tossiche.
NICOTINA

E' la causa principale dell'assuefazione al fumo e della dipendenza fisica da esso: le ricerche degli ultimi anni ne hanno ampiamente dimostrato i meccanismi su base neurobiologica.

Produce una iniziale stimolazione del sistema nervoso centrale seguita da un effetto deprimente e causa, secondo il prevalere dell'effetto stimolante o inibente, modificazioni dell'umore, dell'apprendimento, della concentrazione, della prontezza dei riflessi e delle prestazioni psicofisiche.

Gli effetti sul cuore e sui vasi sanguigni causano aumento della pressione arteriosa, alterazioni del ritmo cardiaco, restringimento dei vasi sanguigni ed una maggiore suscettibilità ad episodi tromboembolici.
MONOSSIDO DI CARBONIO

E' un gas in competizione con l'ossigeno per il legame con l'emoglobina, quando la sua concentrazione nel sangue è elevata gli scambi gassosi sono compromessi e si determina una riduzione dell'ossigeno disponibile per le cellule del nostro corpo .
SOSTANZE CANCEROGENE

Sono in massima parte presenti nel catrame o condensato, in tempi lunghi producono alterazioni irreversibili alle cellule fino alla trasformazione cancerosa.
SOSTANZE IRRITANTI E TOSSICHE

Provocano aumento delle secrezioni bronchiali e favoriscono il ristagno dei microbi e delle sostanze irritanti e/o cancerogene, che sono le principali cause della bronchite cronica, dell'enfisema polmonare, dell'asma bronchiale e del cancro polmonare.

Bisogna sapere che affinché nel polmone giunga aria sana, nonostante l'inquinamento a cui siamo sottoposti, il nostro sistema respiratorio è dotato di un "sistema di pulizia", formato da molte cellule che oppongono una barriera all'entrata di polveri, germi e sostanze tossiche nel polmone. Le sostanze irritanti del fumo di sigaretta sono in grado di danneggiare velocemente questo sistema di pulizia e quindi a facilitare il passaggio di sostanze dannose nel polmone. Fumando, non solo si danneggeranno i polmoni ma si è maggiormente esposti allo smog e alle sostanze inquinanti, non più trattenute dal sistema di pulizia. La classica tosse e catarro del fumatore sono proprio sintomo di mancata efficienza del sistema di pulizia del polmone, causando eccessiva produzione di muco, bronchite cronica, enfisema.