
QUANTE SIGARETTE?
Ogni anno vengono fumate nel mondo 6 mila miliardi di sigarette
QUANTI FUMATORI?
1 miliardo e 100 milioni, pari a 1/3 della popolazione globale >= a 15 anni.
QUANTI MORTI?
3,5 milioni di morti/anno (1 vittima ogni 10 secondi) di cui:
Le sigarette sono diventate la 1° causa di morte evitabile e in mezzo secolo hanno ucciso 60 milioni di persone, più che due guerre Mondiali.
Secondo l' ORGANIZZAZIONE MONDIALE della SANITA' (OMS):

QUANTI FUMATORI?
I fumatori maschi nell'Unione Europea rappresentano il 30-40% rispetto alle fumatrici (15-30%).
QUANTI MORTI?
800.000 morti/anno.
Per maggiori informazioni: WHO/Europe tobacco

QUANTI FUMATORI?
I dati principali presentati dall'ISTAT il 10 gennaio 2006 indicano come nel periodo dicembre 2004-marzo 2005 i fumatori in Italia siano 11 milioni e 221 mila, pari al 22,3% della popolazione di 14 anni e più.
Sono il 28,5% dei maschi e il 16,6% delle femmine; l'età media in cui gli uomini cominciano a fumare è più bassa rispetto a quella delle donne (17,6 contro 19,5). Il 21,9% dei fumatori ha dichiarato di aver tentato di smettere di fumare nei 12 mesi precedenti l'intervista.
Si inizia a fumare nell'adolescenza e in età giovanile: il 44,8% dei fumatori ha iniziato a fumare tra i 14 e 17 anni si riscontrano anche differenze legate al sesso, infatti l'età media in cui gli uomini cominciano a fumare è più bassa rispetto a quella delle donne (17,6 contro 19,5).
QUANTI MORTI?
Il fumo provoca 90.000 morti/anno di cui:
Ogni 7-8 min. muore una persona per patologia legata al fumo.
Ulteriori dati e aggiornamenti possono essere reperiti sul portale dell'ISTAT.

QUANTI FUMATORI?
Nella nostra regione i fumatori sono circa 900.000.
Dati aggiornati sono garantiti dal sistema di sorveglianza "PASSI" in Emilia-Romagna.

QUANTI FUMATORI?
Secondo l'indagine PASSI 2007-10, in provincia di Modena il 28% degli adulti dai 18 ai 69 fuma sigarette; questa stima corrisponde in provincia a 134 mila persone.
L'abitudine al fumo è più diffusa negli uomini che nelle donne rispettivamente 34% contro 22%) nei 25-34 enni (34%) e nelle persone con molte difficoltà economiche riferite (45%).